“Bisogna scegliere strategie di medio e lungo termine” – Questa la raccomandazione del Sig. Michele D’Ercole – Presidente della Camera di Commercio Italiana in Vietnam (ICHAM) quando è stato interrogato sulla cooperazione nel settore farmaceutico tra Italia e Vietnam nel corso di una breve intervista ai giornalisti di Vietnam Economic News. 

Qual è la sua opinione sul mercato farmaceutico del Vietnam in termini di potenzialità e prospettive di investimento e cooperazione commerciale per investitori e imprese italiane?

Picture of ICHAM Chairman Mr. Michele D'Ercole
Mr. Michele D’Ercole – Chairman of ICHAM

Sig. Michele D’Ercole: Secondo i sondaggi e le previsioni delle organizzazioni internazionali, il mercato farmaceutico del Vietnam possiede un enorme potenziale di sviluppo con dimensioni di mercato molto grandi. Si prevede che la velocità di crescita del mercato farmaceutico del Vietnam raggiungerà circa l’11% all’anno nel periodo 2021-2025 e la sua scala di valore potrebbe raggiungere i 16 milioni di dollari nel 2025. Se le cifre fossero vere, potremmo dire che questo mercato farmaceutico del Vietnam genererebbe un enorme potenziale per gli investitori stranieri, compresi gli investitori italiani. 

Riteniamo che l’attuale domanda di prodotti farmaceutici in Vietnam rimanga piuttosto elevata, eppure circa il 70% (forse superiore) di questa domanda dipende ancora dal canale di importazione poiché la produzione interna soddisfa solo il 30% circa. Ogni anno il Vietnam importa prodotti farmaceutici con un fatturato totale fino a 3 miliardi di dollari. Lo spazio di mercato per gli investitori esteri, in generale, e per le imprese italiane del settore farmaceutico in particolare, è enorme. 

Inoltre, la domanda farmaceutica in Vietnam continuerà ad aumentare a causa dell’invecchiamento della popolazione e della crescita demografica, soprattutto nella classe media con un reddito dignitoso, con conseguente crescita della domanda di prodotti farmaceutici di alta qualità per l’assistenza sanitaria e le cure sanitarie. Il mercato è anche testimone dell’attuale tendenza di transizione a scegliere prodotti farmaceutici europei anziché prodotti di bassa qualità provenienti da Cina, India,… Le imprese italiane, infatti, hanno già riconosciuto e si avvalgono attivamente di questa tendenza. Sono stati e continuano a promuovere legami commerciali con partner vietnamiti nel settore farmaceutico. La migliore prova per dimostrarlo è che negli ultimi anni il fatturato delle esportazioni di prodotti farmaceutici e dispositivi sanitari italiani nel mercato vietnamita ha superato i 40 milioni di euro/anno. 

Secondo lei, che ruolo ha l’EVFTA nel promuovere la cooperazione nel settore farmaceutico tra Italia e Vietnam? 

L’implementazione dell’EVFTA garantisce determinati standard di qualità per le merci scambiate tra gli Stati membri dell’UE, tra cui l’Italia, e il Vietnam. L’EVFTA facilita lo scambio di merci eliminando le barriere tariffarie, compresi i prodotti farmaceutici, la maggior parte dei quali è stata esentata dall’imposta dall’entrata in vigore dell’EVFTA. Grazie all’EVFTA, l’UE può diventare un mercato promettente per il Vietnam nell’importazione di prodotti farmaceutici, il mercato farmaceutico vietnamita apre anche molte prospettive per gli investitori e le imprese dell’UE, comprese le imprese italiane. 

Come valuta il rapporto commerciale farmaceutico tra Italia e Vietnam, soprattutto dopo l’entrata in vigore dell’EVFTA? Quali raccomandazioni avete per promuovere la cooperazione nel settore farmaceutico tra le imprese dei due paesi? 

La cooperazione commerciale farmaceutica Italia – Vietnam negli ultimi anni ha sempre mantenuto un rapido tasso di crescita. Dal 2017, il valore delle esportazioni di prodotti medici e farmaceutici italiani verso il mercato vietnamita ha superato i 40 milioni di euro all’anno. Anche durante la pandemia di Covid-19 che incide negativamente sugli scambi tra i due Paesi, nel

biennio 2020-2021 l’importazione di apparecchiature mediche e farmaceutiche dall’Italia in Vietnam continuerà a mostrare prospettive promettenti. Il mercato farmaceutico vietnamita è stato considerato una destinazione prioritaria e interessata da molti partner italiani. Ciò è chiaramente dimostrato non solo dalle suddette cifre tra i due paesi, ma anche dall’approvazione da parte dell’Italia dell’accordo EVFTA, e poi dal recente significativo aiuto vaccinale di Astra Zeneca dal governo italiano al Vietnam. 

Quando ci avviciniamo al mercato farmaceutico del Vietnam, consigliamo agli investitori italiani, oltre agli incentivi previsti dall’EVFTA, di avere una conoscenza completa dei canali di distribuzione dell’industria farmaceutica vietnamita e di comprendere il processo, i tempi, nonché i documenti e le registrazioni necessari per effettuare le procedure di registrazione del prodotto. Siamo pronti ad accompagnare le imprese italiane e vietnamite nel collegare, cooperare, fare affari e investire nel campo farmaceutico in Vietnam, fornendo servizi di consulenza necessari ed efficaci, aiutandole a prendere decisioni di investimento che portano successo negli investimenti e nella cooperazione commerciale. Raccomandiamo che le imprese italiane, quando scelgono il Vietnam per investire nel settore farmaceutico, debbano applicare una strategia di business a medio e lungo termine per trarne i migliori benefici. 

Grazie mille! 

Source (Vietnamese): https://congthuong.vn/hop-tac-duoc-pham-italia-viet-nam-can-chon-chien-luoc-trung-va-dai-han-167183.html

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